Pranoterapia

Riequilibrio energetico – Sedute gratuite di Pranoterapia
Venerdì 16 settembre 2011 dalle 16 alle 19 

L’incontro, che si terrà presso il Centro Benessere Le Mille e una Notte, Via del Molo 49r – (Porto Antico) Genova, consiste in brevi sedute a scopo dimostrativo. E’ necessaria la prenotazione presso il Centro (0102465884 – 3356131591)

Quadro riassuntivo delle proprietà terapeutiche del prana

 

Energia, questa sconosciuta

Secondo l’ing. Marco Todeschini, il veicolo principale dell’energia trasmessa dal pranoterapeuta è un campo elettromagnetico. Egli afferma che il corpo umano è una centrale elettrica che, seguendo i principi della fisica, può trasmettere per induzione ad un altro organismo basse frequenze elettromagnetiche sulle parti ammalate, normalizzandone le cariche elettriche positive o negative; l’energia bioplasmica o bioradiante emessa completa la normalizzazione energetica della zona alterata.

Come agisce la pranoterapia?

Premessa necessaria per conoscere l’intimo meccanismo della pranoterapia è che le alterazioni morbose sono l’effetto di uno squilibrio energetico; ne consegue che, se questa situazione non viene riportata alla normalità, si instaura un ciclo patologico che può portare ai più profondi rivolgimenti psichici ed organici. E’ ormai assodato che nel nostro corpo esistono “zone di concentrazione dell’energia”; agendo su queste zone e sugli organi alterati o malati, il pranoterapeuta regola lo squilibrio energetico che si è determinato (dott. Aureliano Baroli, ANPSI)

Biopranoterapia: si fa ma non si dice?

Si fa, la praticano anche i medici, anche in ospedale, funziona. Ma perché non si dice?
È una delle terapie più note, utilizzate, efficaci, antiche, comprovate. Ma la biopranoterapia non rientra nei nuovi elenchi delle terapie complementari ‘ufficializzate’ di recente dall’Ordine dei medici. Perché? È una delle ‘terapie non convenzionali’ più note e utilizzate, anche dai medici stessi: dalla lettera di un medico sul numero di ottobre-novembre 2003 de La Professione, mensile della Federazione dei Medici, risulta (dati Censis) che la pranoterapia è utilizzata dal 15% dei medici e dal 30 % dei pazienti in Italia (oltre 15 milioni di persone, insomma); e da una recente indagine di Salute, supplemento di La Repubblica e di Format risulta che il 63% degli italiani la conoscono. Ci sono ormai molte e promettenti sperimentazioni ‘scientifiche’ sui suoi effetti, come in Regione Lombardia. Ma in Italia incontra uno strano muro di gomma….(da un articolo di Stefano Fusi)